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Alfonsine – Low ponte 7 – 0 ingranata la sesta marcia…

29/10/2018


Alfonsine – Low ponte 7 – 0 ingranata la sesta marcia…

In una ventosa e a tratti piovosa, mattinata tipicamente autunnale, si sono affrontate allo stadio Bendazzi in un classico testa-coda Alfonsine e Low ponte. Come previsto e prevedibile partita a senso unico.
Alfonsine senza i neo infortunati Mariani (lo rivedremo solo a fine anno, auguri) Sibilio (tempi di recupero incerti, auguri anche a lui), il lungodegente Celli (il rientro fra una settimana dopo più di un mese di assenza) e il portiere Casali (altro lunghissimo recupero, si spera per Gennaio). Quindi panchina corta che ci accompagnerà per tutte le prossime partite sperando di non avere altre defezioni.
In campo scendono Corrado in porta, Calì’ a destra, Bucchi e Di Tommaso al centro, Rossi a sinistra. Centrocampo a 4 con Monti a destra, Pasi e Manara al centro, Selva a sinistra. Guerra e Fabbri Matteo di punta.
Partita condita da 7 gol, 2 traverse, 2 gol probabilmente regolari (il secondo sicuramente) annullati per presunto fuori gioco e troppe occasioni per descriverle tutte.
All’8° Angolo di Pasi, qualcuno nella mischia colpisce la traversa ma sulla ribattuta è lesto Bucchi a insaccare da due passi.
All’11° gol in fotocopia sempre da calcio d’angolo, questa volta è Manara a colpire dall’interno dell’area piccola.
Al 20° Bucchi (oggi centrale in sostituzione di capitan Mariani) si lancia sulla sinistra com’è solito fare, bel cross al centro che trova Guerra abile a insaccare di tesa nell’angolino.
Il primo tempo si chiude 3 – 0.
Al rientro in campo Cumali sostituisce Rossi e all’11° Luca Fabbri da il cambio all’omonimo Matteo Fabbri.
Al 15° da un contrasto a centrocampo di Monti ne esce una palla sporca con Selva che di prima lancia in profondità Pasi bravo ad entrare in area e superare agilmente il portiere sul primo palo.
Al 18° altro gol da calcio d’angolo, abbastanza comico, in mischia Manara finisce a terra, il cross di Pasi sbatte sulla sua schiena finendo tra i piedi di Di Tommaso che a un metro dalla porta insacca il suo primo gol in stagione.
Al 20° Prezioso sostituisce Manara.
Al 34° Pasi serve Fabbri che al limite protegge palla, si gira e con un preciso destro insacca nell’angolino.
Al 40° Selva recupera palla al limite dell’area e si lancia in contropiede, arrivato a centro campo allarga per Guerra che stoppa e con un colpo di tacco (con tunnel) lo riserve in profondità, appena entrato in aera viene steso platealmente per l’inevitabile rigore con cartellino giallo. Rigore che Pasi trasforma spiazzando il portiere.
La partita termina dopo 4 minuti di recupero.
Vittoria che permette di continuare la striscia positiva che deve continuare almeno per le prossime due partite sulla carta altrettanto facili (sulla carta…) per poter affrontare gli ultimi scontri diretti in tranquillità e non rischiare di compromettere la qualificazione per i regionali dove la musica sarà ben diversa.
Buon arbitraggio senza particolari errori e comunque uniforme. Certo, viste le immagini i gol annullati erano buoni, ma visti dal campo, senza l’aiuto di un guardalinee, si potevano annullare.
Per quanto riguarda la lotta per i 3 posti di qualificazione ai regionali, il pareggio tra Savio e Real Faenza fa si che ora si abbiano 6 punti di vantaggio sull’Azzurra quarta, 7 sul Savio quinto e 8 sul Cervia sesto(tutte le altre non possono più chiaramente puntare alla promozione) . Restando da affrontare Azzurra, Savio e Classe basterà veramente poco per mettere al sicuro la qualificazione (a patto di non buttare punti con le squadre di bassa classifica). Vista la situazione infortuni che fino a Dicembre-Gennaio non promette molti miglioramenti e rendono quindi le scelte di formazione limitate (nel senso che molto spesso qualcuno è costretto a giocare fuori ruolo) è una bella situazione da gestire.

Buona fortuna ragazzi.
Andrea Selva
N.b. Ricordo che il presente articolo è un opinione puramente personale, non pretende di essere una verità assoluta perché nessuna opinione lo è, tanto che se la chiedete a 10 persone che hanno guardato la stessa partita, avrete dieci opinioni diverse, molte volte anche antitetiche.



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