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Equitazione

Equitazione protagonista al Panathlon: luci sulle giovani amazzoni del CERE

Di Lorenzo Chierici - Ufficio stampa

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06/06/2026

Equitazione protagonista al Panathlon: luci sulle giovani amazzoni del CERE

Le giovani Amazzoni del Cere assieme all'assessore Bondavalli e al sindaco Marco Massari ospiti del Panathlon di Reggio Emilia presieduto da Enrico Prandi

Una serata dedicata ai valori dello sport, al rapporto unico tra cavallo e cavaliere e alle eccellenze dell’equitazione reggiana. È quella organizzata dal Panathlon Club Reggio Emilia, che nei giorni scorsi ha acceso i riflettori sul mondo equestre e sui giovani talenti del Circolo Equitazione Reggio Emilia (CERE), una delle realtà più importanti del territorio.

Ospite d’onore dell’incontro è stata la giovanissima Lucilla Cottafavi, appena 12 anni, protagonista di una stagione straordinaria che l’ha portata a rappresentare l’Emilia-Romagna nella prestigiosa Coppa del Presidente Pony, disputata nella cornice internazionale di Piazza di Siena a Roma, uno degli appuntamenti più importanti dell’equitazione mondiale. La giovane amazzone del CERE è stata infatti convocata dalla Federazione per far parte della squadra regionale pony, un riconoscimento che premia il talento, l’impegno e il lavoro svolto quotidianamente insieme al suo pony E Cinn.

La serata, promossa dal Panathlon e guidata dal presidente Enrico Prandi, è stata l’occasione per raccontare non solo il percorso di Lucilla, ma anche quello di altre promettenti atlete del circolo reggiano. Sul palco sono salite infatti anche Arianna Albarelli, 16 anni, Lucrezia Oleari, 16 anni, e la veterana Emma Pavarini, 21 anni, testimoni di un movimento che continua a crescere e a ottenere risultati di rilievo a livello regionale e nazionale.

A condurre l’incontro è stato il cerimoniere Paolo Panciroli, mentre un prezioso contributo tecnico è stato offerto dall’istruttrice Stella Romani e da Simone Teggi, profondi conoscitori del mondo equestre. Attraverso aneddoti, spiegazioni e testimonianze dirette, il pubblico ha potuto scoprire più da vicino le caratteristiche del salto ostacoli, la preparazione degli atleti e l’importanza della sintonia tra cavallo e cavaliere.

Presenti alla serata anche il sindaco Marco Massari, il questore Carmine Soriente e Stefano Landi in rappresentanza della Camera di Commercio dell’Emilia. Un segnale dell’attenzione che il territorio riserva a uno sport spesso meno mediatico rispetto ad altre discipline, ma capace di trasmettere valori educativi e formativi di assoluto rilievo.

Particolarmente apprezzato il racconto delle giovani amazzoni, che hanno condiviso emozioni, sacrifici e soddisfazioni di una disciplina nella quale il successo non dipende soltanto dall’atleta, ma dalla perfetta armonia con il proprio cavallo. Un rapporto costruito giorno dopo giorno attraverso allenamenti, cura dell’animale e fiducia reciproca.

Durante l’incontro è stato evidenziato come l’equitazione rappresenti uno sport unico nel suo genere: non esistono compagni di squadra nel senso tradizionale del termine, ma un binomio atleta-cavallo che deve diventare una cosa sola. Nel salto ostacoli, ad esempio, in meno di un minuto si affrontano percorsi con numerosi ostacoli e ogni decisione deve essere presa in una frazione di secondo. Precisione, tecnica, coraggio e sensibilità sono qualità indispensabili per ottenere risultati.

La serata del Panathlon ha così celebrato non soltanto i successi sportivi delle giovani atlete del CERE, ma soprattutto il valore educativo dell’equitazione, disciplina che insegna responsabilità, rispetto per gli animali, autocontrollo e capacità di affrontare le difficoltà. Un messaggio che ha colpito il pubblico presente e che conferma il ruolo sempre più importante del movimento equestre reggiano nel panorama sportivo locale.

 

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