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Il Gioco dei Gironi 2026 - Update 3.0

Di Ufficio Stampa

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28/06/2026

Il Gioco dei Gironi 2026 - Update 3.0

NB: Se lo state guardando su RomagnaSport e non vedete le foto, cliccate direttamente qui al link di Emiliaromagnasport

Ecco l'Update 3.0 de "Il Gioco dei Gironi"


Un appuntamento che negli anni è diventato una tradizione per chi segue il calcio dilettantistico e che, come sempre, proverà ad anticipare scenari, composizioni dei campionati e possibili sviluppi della stagione 2026/2027.
Il cuore del progetto resta l'Emilia-Romagna. È qui che si concentrano la maggior parte delle analisi, delle simulazioni e degli approfondimenti. Dalla Serie D alla Terza Categoria, passando per Eccellenza, Promozione, Prima e Seconda Categoria, cercheremo di interpretare tutte le mosse che porteranno alla nascita dei nuovi campionati.
Ma il "Gioco dei Gironi" non si limita a mettere una squadra in un raggruppamento piuttosto che in un altro. È soprattutto un'occasione per spiegare le dinamiche che regolano il calcio italiano. Ripescaggi, riammissioni, fusioni, rinunce, cambi di denominazione, graduatorie, criteri geografici, organici incompleti, sovrannumeri e regolamenti federali: ogni estate propone situazioni diverse che meritano di essere approfondite e comprese.
Per questo motivo lo sguardo non si fermerà ai soli dilettanti regionali. Analizzeremo anche ciò che accade nei campionati professionistici, perché spesso le decisioni che maturano in Serie C, Serie D o nelle categorie superiori finiscono per produrre effetti a catena su tutto il movimento calcistico.
L'obiettivo non è prevedere il futuro con certezza assoluta, ma provare a leggerlo attraverso dati, regolamenti ed esperienza, coinvolgendo dirigenti, allenatori, tifosi e appassionati in un confronto continuo.

Prima di tutto, come sempre, vi ricordo che:

- E' innanzitutto un gioco. I gironi li ufficializzerà la FIGC CRER al momento opportuno. Per cui evitate messaggi o telefonate al sottoscritto, e, soprattutto, in Federazione, esclamando "PERCHE' MI AVETE MESSO IN UN GIRONE PIUTTOSTO CHE UN ALTRO?", perchè tanto quelli ufficiali, usciranno, con ogni probabilità, tra fine luglio ed i primi di agosto, e dovranno essere approvati dopo un Consiglio Regionale apposito.
- I gironi che seguono sono puramente indicativi e rappresentano una proiezione elaborata dall'autore sulla base della situazione attuale. Si tratta quindi di una bozza suscettibile di modifiche anche significative nelle prossime settimane, considerato che restano ancora aperte diverse variabili: possibili ripescaggi nelle categorie superiori, eventuali rinunce o autodeclassamenti da parte di alcune società e la possibile riammissione o ripartenza di club provenienti dal professionismo. Tutti elementi che potrebbero incidere in maniera sostanziale sulla composizione definitiva dei gironi.

Le carte sono sul tavolo. Adesso il gioco può ricominciare! Siamo all'Update 3.0 e raccontiamo le ultime novità.

Per quanto riguarda i professionisti, attendiamo di sapere cosa deciderà la "Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche" che si pronuncerà martedì 30 giugno.

Passiamo direttamente alla Serie D

In ordine rigorosamente alfabetico, andiamo a raccontare le situazioni delle società che, al momento, rischiano, per un motivo o per l'altro, di non potersi iscrivere al prossimo campionato.

Il futuro del Certosa è sempre più avvolto dall'incertezza. Dopo la storica promozione conquistata sul campo attraverso gli spareggi nazionali, nelle ultime ore si sono moltiplicate le indiscrezioni riguardanti il destino del club neroverde. Secondo quanto filtra dall'ambiente laziale, il titolo sportivo del Certosa sarebbe finito al centro dell'interesse di più soggetti, con almeno un paio di potenziali acquirenti pronti a valutare l'operazione. La situazione societaria, del resto, appare particolarmente delicata. Dopo la straordinaria cavalcata culminata con la conquista della Serie D, la società si ritroverebbe con un organigramma profondamente ridimensionato e con il proprietario chiamato ad affrontare praticamente da solo gli importanti costi che comporta un campionato nazionale. Sarebbe inoltre arrivata in Via di Centocelle un'offerta da parte del Roma City, proposta che, secondo le indiscrezioni, sarebbe stata ritenuta insufficiente dalla proprietà del Certosa. Va però ricordato come le voci su una possibile cessione del titolo sportivo non siano nate nelle ultime ore. Già prima della disputa degli spareggi nazionali circolavano indiscrezioni secondo cui il Certosa avrebbe potuto valutare il trasferimento del proprio titolo proprio al Roma City, ipotesi che oggi sarebbe tornata con forza al centro del dibattito. Per il momento non esistono comunicazioni ufficiali da parte dei diretti interessati. Dopo aver conquistato sul campo una storica promozione in Serie D, il futuro del Certosa resta quindi tutto da scrivere, in attesa che le trattative in corso possano eventualmente trasformarsi in decisioni definitive.

Le ore scorrono e il futuro dell'Enna resta sempre più avvolto dall'incertezza. A meno di due settimane dalla scadenza per l'iscrizione al prossimo campionato di Serie D, fissata per il 10 luglio, la società gialloverde è ancora alla ricerca di una soluzione che possa garantire continuità al progetto. Nelle ultime ore è emersa la notizia dell'esistenza di una Pec inviata allo studio legale incaricato di seguire l'eventuale cessione del club. A renderlo noto è un intermediario, che afferma di rappresentare una cordata di imprenditori interessata a rilevare l'Enna e a proseguire il percorso in Serie D. Secondo la stessa fonte, però, alla comunicazione non sarebbe ancora arrivata alcuna risposta, né dallo studio legale né dalla società. Il tempo, però, stringe. Entro il 10 luglio dovrà essere completata tutta la documentazione necessaria per ottenere il via libera dalla Lega Nazionale Dilettanti, mentre parallelamente sarà indispensabile costruire il nuovo assetto societario, individuare il gruppo dirigente, scegliere l'allenatore e allestire la rosa. Sull'identità degli imprenditori interessati vige il massimo riserbo. L'intermediario si è limitato a spiegare che l'intenzione sarebbe quella di portare avanti un progetto con persone del territorio ennese. Soltanto una decina di giorni fa il presidente Luigi Stompo aveva dichiarato pubblicamente di non aver ricevuto offerte concrete per il passaggio di proprietà, mentre oggi qualcosa sembrerebbe essersi mosso, anche se resta da capire quale sarà l'evoluzione della vicenda. Nel frattempo si è fatta sentire anche la tifoseria organizzata. Attraverso un comunicato, gli ultras hanno rivolto un appello alla proprietà chiedendo di consegnare simbolicamente il club al sindaco, affinché possa essere convocato un tavolo con istituzioni, imprenditori e tutti i soggetti interessati a salvare il calcio cittadino. L'obiettivo è evitare che una società reduce dalla permanenza in Serie D possa arrivare a un epilogo sportivamente drammatico.
Dal Comune, tuttavia, non sarebbero arrivate aperture concrete, né sul piano economico né su quello dell'individuazione di imprenditori pronti a intervenire. Per questo motivo prende sempre più corpo anche l'ipotesi di un interessamento proveniente da fuori città. Resta infine sul tavolo anche la possibilità della cessione del titolo sportivo. Tra le società che avrebbero manifestato interesse viene indicato il Niscemi, che avrebbe già chiesto le prime informazioni, anche se, secondo quanto trapela dall'ambiente gialloverde, non sarebbe ancora stata presentata alcuna proposta ufficiale. Le prossime giornate saranno quindi decisive per capire se l'Enna riuscirà a trovare nuovi investitori e a conservare la Serie D oppure se il club sarà costretto a percorrere strade alternative per evitare di scomparire dal panorama del calcio nazionale.

Il tempo continua a scorrere e, in casa Fasano, cresce inevitabilmente la preoccupazione. Il termine del 10 luglio, ultimo giorno utile per perfezionare l'iscrizione al prossimo campionato di Serie D, si avvicina rapidamente e, al momento, il futuro del club biancazzurro resta ancora tutto da definire. In città il clima è quello dell'attesa, ma anche dei ricordi. Tra i tifosi riaffiora inevitabilmente il pensiero dell'estate 2012, quando il calcio fasanese fu costretto a ripartire dalla Seconda Categoria dopo il fallimento della società dell'epoca. Una ferita che sembrava definitivamente rimarginata con la promozione conquistata nel 2018 e il ritorno in Serie D, ma che oggi torna ad alimentare timori e apprensione. Nelle ultime ore l'amministrazione comunale ha intensificato i contatti nel tentativo di trovare una soluzione. Al tavolo convocato a Palazzo di Città hanno preso parte il sindaco Francesco Zaccaria, l'assessore Giuseppe Galeota e alcuni rappresentanti della proprietà del Fasano, confrontandosi con quattro gruppi di imprenditori interessati ad approfondire la situazione. Due cordate sarebbero espressione del territorio, mentre le altre arriverebbero da fuori città. Al momento, tuttavia, dagli incontri non sarebbero emerse decisioni definitive. Le interlocuzioni proseguono, ma il calendario corre veloce e ogni giorno che passa riduce i margini di manovra per programmare la prossima stagione, sia dal punto di vista societario sia sotto l'aspetto tecnico. La speranza dell'ambiente biancazzurro è che possa essere trovata una soluzione in tempi brevi. Diverse realtà del panorama dilettantistico che nelle scorse settimane vivevano situazioni di difficoltà sono infatti riuscite a individuare nuovi assetti societari e ad avvicinarsi all'iscrizione, mentre a Fasano permane ancora una fase di stallo. La priorità resta quella di garantire continuità alla storia del club e consentire al Fasano di presentarsi regolarmente ai nastri di partenza della Serie D. I prossimi giorni saranno quindi decisivi per capire se dalle trattative in corso potrà arrivare la fumata bianca che tutto l'ambiente attende.

Il futuro del Gela sembra finalmente aver imboccato la strada giusta. Dopo settimane di trattative e di forte preoccupazione per il destino del club biancazzurro, sono arrivati segnali decisamente incoraggianti sul passaggio di proprietà e sulla prosecuzione dell'attività in vista della prossima stagione di Serie D. Ad alimentare l'ottimismo è stato il sindaco Terenziano Di Stefano che, intervenendo dal palco del teatro "Eschilo" durante il Gala dello Sport organizzato dall'Asi di Caltanissetta, ha annunciato di aver ricevuto comunicazioni sia dagli attuali rappresentanti della società sia dai futuri proprietari, confermando il buon esito della trattativa. Una dichiarazione che ha fatto esplodere l'entusiasmo del pubblico presente e che lascia intendere come le operazioni necessarie per il cambio di proprietà siano ormai in dirittura d'arrivo. Il percorso verso la definitiva fumata bianca non si è comunque concluso. È stata infatti programmata la costituzione della nuova società, passaggio che dovrà consentire di completare gli ultimi adempimenti burocratici e dare ufficialmente il via al nuovo corso del club. Parallelamente, la cordata guidata dall'imprenditore Melfa ha intensificato il confronto con giocatori e componenti dello staff tecnico nel tentativo di raggiungere accordi utili ad alleggerire la situazione debitoria. L'obiettivo prioritario è rimasto quello di azzerare i debiti sportivi entro i termini previsti per l'iscrizione, rinviando successivamente la gestione delle pendenze di natura erariale. Nel frattempo anche la città ha risposto presente. È stato annunciato che verrà messo a disposizione un conto dedicato attraverso il quale tifosi e sostenitori potranno contribuire concretamente al rilancio della società, dimostrando ancora una volta il forte legame tra il Gela e il proprio territorio. Pur restando l'iscrizione al campionato il traguardo principale, attorno alla società hanno già iniziato a circolare le prime indiscrezioni relative all'area tecnica, con diversi profili accostati ai ruoli di allenatore e direttore sportivo. Segnali che testimoniano la volontà di programmare il futuro e di lasciarsi alle spalle una stagione particolarmente complessa. Le prossime ore saranno decisive per completare il cambio di proprietà, ma il clima attorno al Gela è apparso decisamente più sereno rispetto alle settimane precedenti. L'obiettivo condiviso è quello di garantire continuità al progetto sportivo e consentire al club biancazzurro di ripartire con basi più solide.

Il Pontedera si prepara all'iscrizione al prossimo campionato di Serie D. In attesa dell'apertura ufficiale della nuova stagione sportiva e dei conseguenti adempimenti federali, il club granata è orientato a presentare la documentazione necessaria per prendere parte al torneo 2026-27. Dopo la retrocessione maturata al termine della scorsa stagione, la società è pronta a ripartire dal massimo campionato dilettantistico, con l'obiettivo di rispettare tutte le scadenze previste dalla Lega Nazionale Dilettanti e programmare il nuovo corso. Salvo sviluppi inattesi, il Pontedera sarà quindi regolarmente ai nastri di partenza della Serie D, categoria che i granata ritroveranno dopo quattordici anni trascorsi tra i professionisti.

L'iscrizione della Pro Patria al prossimo campionato di Serie D continua a essere avvolta da numerose incognite. A pochi giorni dalle scadenze federali, il futuro assetto societario non è stato ancora definito e il clima attorno al club resta carico di preoccupazione. Il silenzio sulle trattative per il passaggio di proprietà alimenta i dubbi, mentre la presidente Patrizia Testa ha convocato un'assemblea dei soci che potrebbe rappresentare un passaggio decisivo. Tra i punti all'ordine del giorno ci sarebbe anche il rinnovo del consiglio di amministrazione, con l'ingresso di nuove figure destinate ad accompagnare questa delicata fase. Proprio l'incertezza societaria rischia però di riflettersi sull'iscrizione al campionato. Senza una chiara definizione dell'assetto proprietario e delle risorse a disposizione, diventa complicato pianificare la nuova stagione e rispettare tutti gli adempimenti necessari. Nel frattempo restano in sospeso anche le scelte sportive. La costruzione della squadra e dello staff tecnico sarebbe inevitabilmente legata alla definizione del budget, elemento che dipenderà dall'evoluzione della situazione societaria. Le prossime giornate saranno quindi decisive. L'obiettivo della Pro Patria resta quello di completare regolarmente l'iscrizione alla Serie D, ma prima sarà necessario fare chiarezza sul futuro del club e sulla governance che dovrà guidarlo nella stagione 2026-27.

Il Sangiuliano City continua a mantenere il massimo riserbo sul proprio futuro, ma dietro il silenzio della società gialloverde si starebbe sviluppando una strategia ben precisa. L'attenzione della proprietà sarebbe infatti concentrata sul dossier legato a Lodi, destinato a diventare decisivo per il futuro del club. Con l'avvicinarsi della scadenza del 30 giugno per la presentazione delle domande relative alla gestione dello stadio "Dossenina" e del campo "Sala", il Sangiuliano City avrebbe intensificato il lavoro, affiancato da consulenti legali e tecnici, per valutare ogni possibile scenario. La dirigenza guidata dal presidente Andrea Luce avrebbe scelto di muoversi con estrema discrezione, evitando di esporsi pubblicamente e attendendo l'evoluzione della situazione riguardante il Fanfulla prima di compiere eventuali passi ufficiali. L'obiettivo sarebbe quello di arrivare preparati nel momento in cui il quadro dovesse definitivamente chiarirsi, senza alimentare indiscrezioni o interferenze che possano compromettere il progetto. Le prossime giornate potrebbero quindi risultare determinanti per capire quale sarà il futuro del Sangiuliano City e quale ruolo potrà avere nel panorama calcistico lodigiano.

Arrivano segnali incoraggianti sul fronte Siracusa in vista dell'iscrizione al prossimo campionato di Serie D. Il club azzurro ha infatti comunicato, attraverso una dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante Alessandro Ricci, che non risultano procedure di liquidazione giudiziale a carico della società, come attestato dalla Cancelleria del Tribunale di Siracusa. Si tratta di un passaggio importante nell'iter che dovrà portare all'iscrizione entro la scadenza del 10 luglio. La certificazione consente infatti di superare uno dei principali dubbi emersi nelle ultime settimane e rappresenta un segnale di fiducia per tutto l'ambiente. Parallelamente sono proseguite le interlocuzioni con diversi gruppi di imprenditori interessati al club. Alcune trattative non sono andate a buon fine, mentre la proprietà ha affidato a un gruppo di professionisti il compito di valutare eventuali proposte di acquisizione oppure possibili forme di sostegno finanziario da parte di investitori esterni. Per completare l'iscrizione alla Serie D il Siracusa dovrà ora rispettare tutti gli adempimenti previsti dalla Lega Nazionale Dilettanti, tra cui il versamento della tassa di iscrizione, la fideiussione da 31 mila euro, i contributi per il tesseramento e per il campionato Under 19, oltre alla regolarizzazione delle spettanze dovute ai tesserati della passata stagione. Con il nodo della liquidazione giudiziale ormai superato, cresce quindi l'ottimismo sulla possibilità che il Siracusa riesca a completare regolarmente l'iscrizione e a presentarsi ai nastri di partenza del prossimo campionato di Serie D.

Il futuro del Termoli resta appeso a un filo. A pochi giorni dalle scadenze per l'iscrizione al prossimo campionato di Serie D, il club giallorosso è ancora alla ricerca di una soluzione societaria che possa garantire continuità al progetto e consentire la regolare partecipazione alla stagione 2026-27. Le trattative per il passaggio di proprietà sarebbero entrate nella fase decisiva, anche se al momento non sono arrivate ufficialità. Sul tavolo resta il lavoro di una cordata composta da imprenditori pugliesi e campani, con il sindaco Nico Balice impegnato nel favorire il dialogo tra le parti per arrivare a un accordo nei tempi richiesti. Tra i nomi accostati all'operazione figurano la famiglia Capone, Gaudiano ed Eziolino Capuano, coinvolto in veste di imprenditore. Nelle scorse settimane altri investitori avrebbero valutato la possibilità di entrare nel progetto, salvo poi rinunciare. Il tempo, però, rappresenta il principale avversario del Termoli. Per completare l'iscrizione sarà necessario definire rapidamente il nuovo assetto societario e rispettare tutti gli adempimenti economici e amministrativi previsti dalla Lega Nazionale Dilettanti. L'obiettivo resta quello di garantire al Termoli la quinta partecipazione consecutiva al campionato di Serie D, evitando che le difficoltà societarie compromettano il futuro del calcio giallorosso.

Il Trapani ha formalizzato la domanda di ammissione al prossimo campionato di Serie C (non è un errore, nda), depositando presso la FIGC tutta la documentazione ritenuta necessaria a sostenere la regolarità della propria posizione sotto il profilo tecnico, giuridico e tributario. A supporto dell'istanza, il club granata ha richiamato la sentenza n. 401/2026 della Corte di Giustizia Tributaria di Trapani, che avrebbe escluso la sussistenza di una condotta fraudolenta nella vicenda contestata, rideterminando le sanzioni tributarie senza riconoscere comportamenti dolosi. La società ha ribadito la volontà di mantenere un atteggiamento collaborativo nei confronti della FIGC, manifestando disponibilità al confronto per arrivare a una soluzione nel rispetto delle normative vigenti. Allo stesso tempo, il Trapani ha annunciato di essere pronto a tutelare le proprie ragioni in tutte le sedi competenti qualora la domanda di ammissione non dovesse essere accolta. In tale eventualità, il club ha già preannunciato il ricorso al TAR del Lazio, chiedendo la sospensione degli effetti delle eventuali sanzioni e l'annullamento dei relativi provvedimenti. La società ha inoltre evidenziato che un'eventuale esclusione dal campionato comporterebbe rilevanti danni economici e sportivi, riservandosi di richiederne il risarcimento. Il quadro definitivo della vicenda dovrebbe delinearsi entro il 16 luglio, data indicata come snodo decisivo per conoscere l'esito della procedura di ammissione. Bisogna ammettere che il presidente Antonini va diritto per la sua strada, ignorando curve e burroni...

Ricordiamo le nuove denominazioni: L'Orvietana diventerà Nuova Ternana 1925, la Rovato Vertovese tornerà a chiamarsi solo Rovato, e poi ritornerà la Turris col titolo del Nola, la Viterbese probabilmente tornerà in D grazie al Valmontone, la Real Normanna riprenderà la vecchia denominazione di Real Aversa.
Il Sora alla fine non cederà il titolo sportivo.

Ricordiamo nuovamente come funzionano i ripescaggi in Serie D:
Le società aventi diritto, ovvero quelle che hanno conquistato sul campo il titolo sportivo necessario per partecipare alla categoria e che sono in possesso di tutti i requisiti previsti dalle norme federali, dovranno completare l’iscrizione esclusivamente in modalità telematica dal 3 luglio al 10 luglio 2026, con scadenza fissata alle ore 14.00. Si tratta di un termine perentorio: una volta superato, il sistema non consentirà più alcuna operazione relativa alla domanda di iscrizione.
Per completare la procedura sarà necessario versare la tassa associativa di 300 euro, il premio assicurativo relativo ai tesserati risultanti al 30 giugno 2026, i 16.000 euro di diritti d’iscrizione al campionato di Serie D, i 2.000 euro per il Campionato Nazionale Juniores Under 19 (escluse le società di Sicilia e Sardegna), oltre a un acconto spese di 3.200 euro a garanzia di eventuali passività sportive. A ciò si aggiunge la presentazione di una fideiussione bancaria a prima richiesta dell’importo di 31.000 euro, con scadenza fissata al 12 luglio 2027. Una volta chiusi i termini per l’iscrizione, la Co.Vi.So.D. procederà alla verifica della documentazione presentata dalle società. Entro il 17 luglio 2026 l’organismo di controllo comunicherà l’esito delle verifiche. In caso di documentazione completa e conforme, la domanda sarà considerata accolta. Le società che dovessero ricevere un esito negativo avranno la possibilità di presentare ricorso entro le ore 14.00 del 23 luglio 2026. La stessa Co.Vi.So.D. esprimerà poi il proprio parere sui ricorsi entro il 28 luglio.
Diversa la procedura prevista per le società non aventi diritto che intendano chiedere l’ammissione al campionato per completamento dell’organico. In questo caso la domanda dovrà essere presentata tra il 3 e l’8 luglio 2026, entro le ore 14.00, anche tramite PEC o deposito diretto presso la sede del Dipartimento Interregionale.
Oltre a tutti gli adempimenti economici richiesti alle società aventi diritto, le aspiranti all’ammissione dovranno versare un contributo straordinario di 50.000 euro. Complessivamente sarà inoltre necessario presentare la somma di 24.000 euro mediante assegno circolare non trasferibile o bonifico irrevocabile intestato alla FIGC-Lega Nazionale Dilettanti, oltre alla fideiussione bancaria da 31.000 euro. L’ultima parola spetterà comunque al Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, che sarà chiamato a deliberare sia sull’ammissione delle società aventi diritto sia sull’eventuale inserimento delle società presenti nella graduatoria predisposta per il completamento dell’organico della Serie D 2026/2027.

Ecco la graduatoria provvisoria dei ripescaggi aggiornata ad oggi (si ringrazia Wallace di Calciodieccellenza per il prezioso lavoro di raccolta ed elaborazione dei dati). Preferisco non riportare i punteggi, perchè ufficiosi. Quella che segue è quindi una fotografia momentanea della graduatoria.
Ricordo inoltre che, per la stagione 2026/2027, il meccanismo di alternanza paritaria dei ripescaggi attribuisce la precedenza assoluta alle società aventi diritto provenienti dai Comitati Regionali rispetto alle squadre classificatesi al 15° e al 16° posto nei gironi di Serie D. Un elemento che potrebbe rivelarsi determinante nella definizione dell'organico dei campionati della prossima stagione:

 

 

 

 
Per chi vuole provare a calcolare i punteggi, cliccate QUI per le retrocesse dalla Serie D, e QUI per le società di Eccellenza.

Al momento l'organico prevede 160 società aventi diritto, rispetto alle 162 previste. Ci sono due posti vacanti lasciati dal Rimini, escluso nello scorso campionato di Serie C, e dalla Ternana che non esiste più.

Per quanto riguarda i ripescaggi delle società emiliano-romagnole, non ci sono novità particolari. Imolese, Fiorenzuola, Tropical Coriano ed Ars et Labor faranno domanda di ripescaggio, con le prime due che, salvo clamorosi sviluppi, vedremo probabilmente al via del prossimo campionato di Serie D.
Per quanto riguarda il San Marino, le ultime vicissitudini giudiziarie e federali che vedono coinvolto il presidente Emiliano Montanari e la sua società, mettono in discussione anche un'eventuale iscrizione nel suo campionato di competenza, l'Eccellenza.
Il San Marino Calcio è stato sanzionato dal Tribunale Federale Nazionale nell'ambito del procedimento avviato dalla Procura Federale per la gestione dei calciatori Filippo e Alessandro Fabbri. Le decisioni hanno portato a 10 mesi di inibizione per Emiliano Montanari, 6 mesi per l'ex direttore sportivo Daniele Deoma, 3 mesi per Alessio Ferroni e a un'ammenda di 2.000 euro nei confronti della società. Secondo quanto accertato dal Tribunale, i due calciatori sarebbero stati esclusi dalla prima squadra tra il 25 settembre e il 4 dicembre 2025, allenandosi separatamente dal resto del gruppo e venendo impiegati con la formazione Juniores Nazionale. Alessandro Fabbri sarebbe stato inoltre rimosso dal gruppo WhatsApp della squadra. I giudici hanno ritenuto che tali provvedimenti non fossero riconducibili a semplici scelte tecniche, ma a un trattamento non conforme agli obblighi della società nei confronti dei propri tesserati. La vicenda si inserisce in un quadro già molto delicato per Emiliano Montanari. La Guardia di Finanza ha infatti sequestrato 14 milioni di euro all'imprenditore romano, già noto anche per la sua esperienza alla guida della Robur Siena, conclusa con la mancata iscrizione al campionato di Serie C e la ripartenza dall'Eccellenza. Secondo quanto emerso, l'indagine riguarderebbe la società Nuova Elettra Srl e l'ipotesi che i bilanci siano stati gonfiati per far apparire l'azienda più solida, così da attrarre investitori e vendere quote a valori maggiorati. Parallelamente continua a tenere banco anche il futuro societario del San Marino Calcio, sul quale è intervenuto il presidente della FSGC, Marco Tura, smentendo l'esistenza di contatti recenti con la proprietà del club. Tura ha inoltre precisato che la società, essendo affiliata al sistema calcistico italiano, non rientra nei progetti federali della Federazione Sammarinese e che eventuali sviluppi saranno gestiti esclusivamente nell'ambito dell'ordinamento italiano. Le sanzioni disciplinari, l'inchiesta che coinvolge Montanari e l'incertezza sul futuro societario contribuiscono così ad alimentare un momento di forte difficoltà per il San Marino Calcio, chiamato nelle prossime settimane a definire il proprio destino.

Tornando ai ripescaggi in Serie D, per le retrocesse, oltre all'Imolese, per le squadre piazzate nelle prime posizioni dovrebbero far sicuramente domanda Derthona e Castellanzese, il Breno ci sta ragionando, mentre il Real Monterotondo non la farà.
Per le squadre perdenti negli Spareggi Nazionali invece si ha certezza attuale che non faranno domanda Fossano, SoncineseLevico TermeAcademy Calvairate e Pordenone. La faranno invece il Lascaris, "capolista" della graduatoria, nonostante una sentenza recente del dicembre 2025 della Procura Federale che non va ad intaccare la possibilità di fare domanda, mentre la faranno quasi sicuramente Grassina, Fermana, Viareggio, Ilvamaddalena, Kamarat e Taranto. L'Ars et Labor sicuramente scalerà la classifica, ma ribadiamo che, al momento, è difficile capire quante ne salteranno in Serie D, c'è ancora tempo per risolvere delle situazioni difficile (critiche, come avete letto, ce ne sono pochine al momento).

In Eccellenza poche novità se non la quasi certezza che l'Agazzanese, con una nuova proprietà, sarà al via del prossimo campionato, mentre la nuova denominazione del Terre di Castelli sarà Vis Cittadella e non Academy Cittadella. Da tenere attenzionata, come scritto sopra, la situazione del San Marino.
Al momento l'unica ripescata certa è il Castellarano. Le altre, Vis Novafeltria, Futura Fornovo Medesano e Casumaro, dovranno attendere tutti i vari sviluppi citati e solo verso fine luglio sapranno ufficialmente il loro destino.

Ecco la graduatoria di ripescaggio che riguarda il salto eventuale in Eccellenza:

 

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