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11/10/2026
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Benedetto XIV Sella Cento-Elachem Vigevano 98-88
Una grande prestazione corale e un immenso Davis regalano la prima gioia stagionale alla Benedetto XIV Sella Cento
C’è grande voglia di riscatto alla Baltur Arena dove, davanti a 1500 spettatori, Sella Cento ed Elachem Vigevano si affrontano per la terza giornata di Serie A2 Old Wild West. Una sfida delicata per entrambe le formazioni, determinate a muovere la classifica e conquistare i primi due punti stagionali. Coach Bonacina conferma il quintetto visto a Forlì con Tanfoglio, Woodson, Conti, Davis e Moretti, mentre coach Salieri risponde schierando Brickner, Boglio, Fantoma, Tiberti e Freeman.
L’avvio sorride agli ospiti, abili a costruire tiri puliti e a sfruttare l’asse Boglio-Freeman per il momentaneo +6. La reazione della Benedetto non si lascia attendere: guidata da Conti e Davis, la Sella si rimette subito in scia. Vigevano contiene il rientro biancorosso grazie alle conclusioni dalla lunga distanza e a qualche disattenzione difensiva dei padroni di casa, chiudendo i primi dieci minuti avanti 24-27.
Nel secondo periodo i biancorossi rientrano sul parquet ribaltando l’inerzia del match e costringendo coach Salieri al time-out. La frazione scivola via su un sostanziale equilibrio e continui cambi di fronte. Poi un mini-break gialloblù, propiziato da Brickner, regala il controsorpasso ai lombardi. A tenere a galla Cento è uno straordinario Davis, già a quota 19 punti all’intervallo lungo, mentre per gli ospiti risponde un caldissimo Fantoma con quattro triple. Le squadre vanno negli spogliatoi sul 45-48 per l’Elachem.
Alla ripresa, Cento domina a rimbalzo offensivo, procurandosi preziose seconde opportunità, e capitalizza il bonus falli raggiunto dopo soli cinque minuti: la leadership di Davis e una tripla di Munari valgono il +7. Vigevano accusa il colpo, faticando a trovare la via del canestro, ma nel finale di quarto trova il colpo di coda con due triple di Gajic che tengono il match aperto sul 74-69.
Nell'ultimo periodo è ancora Davis a guidare i suoi. Dalla panchina si rivela decisivo l’impatto di Tarallo, la cui energia difensiva su Freeman e un tap-in vincente firmano il +13 biancorosso. Vigevano tenta un ultimo rientro con Boglio, ma Woodson gestisce con lucidità i possessi decisivi, chiudendo i conti dalla lunetta fino al 98-88 finale.
Una prova corale di grande spessore per la Benedetto, trascinata dai 25 punti di Woodson e dai 37 di capitan Davis, che regala i primi due punti dell’anno.
Prossimo appuntamento: sabato 17 ottobre alle 20:30 al PalaSerradimigni con la Dinamo Sassari.
In conferenza stampa, è intervenuto il direttore sportivo Filippo Fanchini, che ha parlato delle condizioni mediche di Stacy Davis, le quali verranno valutate nei prossimi giorni.
Di seguito il commento di coach Bonacina al termine della gara: “Faccio grandi complimenti alla squadra. Era importante vincere questo scontro diretto tra due formazioni che hanno lo stesso obiettivo. Però non possiamo permetterci di subire così tanti punti. Ci sono dei momenti in cui dobbiamo chiudere casa nostra col lucchetto e difendere forte. Ho avuto buone risposte dai veterani italiani, ma serve ancora lavoro. Anche i nostri giovani sono stati performanti. Intanto, ci godiamo la vittoria, che è avvenuta in un palazzetto molto caldo”.
Tabellini:
Sella Cento: Woodson 25; Conti 8; Munari 9; Montano 6; Tarallo 4; Davis 37; Moretti 5; Giombini 2; Tanfoglio; Piccirilli; Sinani NE; Zarantonello NE
Elachem Vigevano: Brickner 19; Cucchiaro 4; Atamah 5; Boglio 13; Gajic 9; Fantoma 21; Reggiani 5; Freeman 12; Crestan; Tiberti; Gallo NE; Obase NE
Area Comunicazione Benedetto XIV Sella Cento
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10/10/2026
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Benedetto XIV Sella Cento - Elachem Vigevano il pre partita
Dopo la trasferta a Forlì, la Benedetto XIV Cento torna tra le mura amiche della Baltur Arena, dove domenica 11 ottobre incontrerà la neopromossa Elachem Vigevano. In occasione della sfida contro la formazione gialloblù, coach Bonacina ha fatto il punto della situazione.
Sia contro Pesaro che con Forlì, la Sella ha subito un break importante nelle prime battute, trovandosi costretta a inseguire. Quali sono gli aspetti, sia tecnici sia mentali, su cui dovrà lavorare la squadra per evitare di compromettere le partite nei primi minuti?
“Abbiamo subito due break nel primo quarto, ma sono stati molto diversi. L’inizio con Pesaro è stato difficoltoso in termini di percentuali: noi abbiamo costruito buoni tiri che non sono entrati, mentre loro hanno segnato, scavando un divario durato poi per tutta la gara. A Forlì, invece, il nostro approccio è stato ottimo; il break di 12 punti a fine primo quarto è nato solo nell’ultimo minuto. Sono due situazioni differenti, e del secondo episodio sono molto contento, nel senso che la squadra ha saputo rispondere con grande concentrazione, attitudine e qualità, sia nei tiri costruiti sia nella difesa messa in campo. Non sono preoccupato. Il gruppo lavora, sa come approcciare le gare e conosce il livello di attenzione richiesto dal campionato. Inoltre, sono consapevoli che le partite durano 40 minuti. Sempre a Forlì abbiamo dimostrato, pur finendo sotto nel punteggio, di essere in grado di risalire fino al meno uno. Le partite sono fatte di alti e bassi, di momenti positivi e negativi. Il valore di una squadra si misura nella capacità di resistere nelle fasi difficili senza lasciarle deflagrare, e di capitalizzare al massimo i momenti favorevoli. È questa la vera discriminante: saper leggere i singoli momenti della partita e gestirli al meglio, tanto nelle difficoltà quanto nei frangenti positivi”.
Ha ribadito la fiducia in Conti, Moretti e Montano, individuandoli come punti di riferimento italiani attorno ai quali far crescere i giovani. Che risposte si aspetta da loro in termini di leadership e continuità, soprattutto nei momenti di difficoltà?
“Ci mancherebbe anche che la fiducia venisse a mancare dopo due giornate. L’ossatura italiana del nostro quintetto è un elemento fondamentale della squadra e il suo apporto non si misura in punti segnati, palle perse, recuperi o percentuali. Loro conoscono benissimo il proprio valore, così come sanno della stima mia, della società e di tutti i compagni nei loro confronti: nessuno di loro verrà mai giudicato o tolto dal campo per i numeri. Il loro contributo deve esprimersi con costanza attraverso leadership emotiva, mentale e durezza. È questo che a tratti è mancato nelle prime uscite ed è ciò che ci aspettiamo sempre da loro. Devono essere i riferimenti a cui il resto del gruppo guarda nei momenti difficili, trovando volti sereni, sorridenti e decisi, consapevoli che il nostro percorso non dipende da un singolo parziale o risultato. Questo è il salto di qualità che voglio vedere già da domenica. È nei frangenti di massima difficoltà che devono rimanere convinti dei propri mezzi, perché noi lo siamo e lo saremo sempre, a prescindere dalle cifre”.
Come è andata la settimana di allenamenti?
“È stata una settimana elettrica, frizzante, di quelle in cui sul campo devi fare di necessità virtù e saperti arrangiare. Prepari un piano e devi subito ripensarlo perché sorge qualche piccolo intoppo. Sono situazioni che ti spingono ad adattarti rapidamente, a confezionare comunque un ottimo lavoro, ad alzare l’intensità e a chiedere qualcosa in più a tutti i giocatori. È proprio questo tipo di settimana che ti mette alla prova e ti prepara al meglio per una sfida come quella di domenica. Sono momenti impegnativi, ma decisamente belli da vivere”.
Come tutte le squadre di Salieri, Vigevano gioca con grande intensità e aggressività. Cosa dovrete fare per portare a casa i due punti, oltre a pareggiare almeno la loro energia?
“Le squadre di coach Salieri hanno sempre un’identità molto chiara e fanno dell’energia e della fisicità il proprio marchio di fabbrica. Ammiro molto il suo lavoro, sarà un vero piacere ritrovarlo. I suoi giocatori hanno fame, voglia di buttarsi su ogni pallone e di non mollare mai in un duello. In più, hanno aggiunto un americano di altissimo livello come Freeman, che può agire da vero ministro della difesa gialloblù. Si tratta, insomma, di una formazione con grandi attributi, che verrà qui decisa a imporre il proprio ritmo. Arriviamo entrambe da due sconfitte e quindi vogliamo muovere la classifica. Sarà un bel confronto anche sugli spalti: si sfidano due delle tifoserie più calde del campionato, e il nostro obiettivo è vincere entrambe le battaglie, sul parquet e nel tifo”.
Non si può parlare di scontro salvezza alla terza di campionato ma questa partita vale già molto. Come hai spronato la squadra? Avvertite un po’ di pressione?
“Quando è uscito il calendario, sia noi che Vigevano abbiamo segnato questa giornata in rosso. È un confronto tra due formazioni che, sulla carta, lotteranno per la permanenza nella categoria, ed è giusto provare a vincere. È una gara importante, perché in palio ci sono due punti contro una diretta concorrente. Ma la chiamerei pressione: noi ci occupiamo di tutto e non ci preoccupiamo mai di niente. Questa è voglia di esserci, di misurarsi e di lottare. Per me il concetto chiave è non conquisti nulla se non rischi nulla. Voglio una squadra che giochi con ardore, che metta sul parquet ogni energia e che sfrutti al massimo il proprio potenziale. Ben vengano sfide del genere. Basterà tutto questo per vincere? Non sarebbe rispettoso nei confronti di Vigevano rispondere di sì, nessuno può prevederlo prima. Al quarantesimo minuto potrò dirlo, ma sono sicuro che basterà per competere”.
Area Comunicazione Benedetto XIV Sella Cento
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