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Basket | Nazionali | Serie A2

Dole Basket Rimini - Givova Scafati 76-80 (16-32, 43-49, 61-66)

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26/04/2026

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Dole Rimini - Givova Scafati 76-80

Serie A2 Old Wild West – trentottesima giornata

Dole Basket Rimini - Givova Scafati 76-80 (16-32, 43-49, 61-66)

DOLE: Leardini, Porter 14, Saccoccia, Tomassini 9, Denegri 12, Sankare 2, Marini 7, Pollone 3, Georgescu, Simioni 4, Camara 11, Alipiev 14. All.: Dell’Agnello.

GIVOVA: Walker 15, Chiera 3, Iannuzzi 2, Nobili 5, Gentile 15, Allen 14, Italiano, Mascolo 22, Bartoli, Caroti 4. All.: Vitucci.

Si chiude con una sconfitta casalinga e il nono posto in classifica la regular season della Dole Rimini. Nel trentottesimo turno di campionato, è la Givova Scafati a conquistare la vittoria (76-80) e, soprattutto, la promozione in Serie A dopo un solo anno nel campionato cadetto; per la Dole, invece, la postseason comincerà dai play-in: l’avversaria nel prossimo weekend sarà la vincente della sfida tra Libertas Livorno e Urania Milano. I campani prendono il largo fin da subito, con il +16 del primo quarto a segnare un divario che la Dole tenta senza successo di colmare nei restanti 30’ pur tornando più volte a un solo possesso di distanza. Migliori marcatori per i biancorossi Zahir Porter e Ivan Alipiev, 14 punti a testa, con Denegri (12) e Camara (11) in doppia cifra; per Scafati, l’uomo-partita è Mascolo, autore di 22 punti; a quota 15 Walker e Gentile, 14 per Allen.

Nella Dole torna in quintetto Leardini, in ala insieme ad Alipiev, con Denegri e Marini nelle guardie e Camara al centro; per la Givova titolari Mascolo, Chiera, Walker, Allen e Iannuzzi. Scafati è maschia e intensa fin dall’inizio, stringe subito le maglie in difesa e al 4’ è avanti 4-10: immediato il timeout riminese. I padroni di casa sfruttano Camara, autore dei primi 7 punti biancorossi, per provare a riavvicinarsi, ma Scafati mette distanza arrivando anche sul +9 (9-18). Il gioco è spezzato, e Rimini, pur sprecando in lunetta, torna al -6 del timeout (14-20) con un parzialino, ma la Givova diventa implacabile, superando la doppia cifra di vantaggio e doppiando addirittura i padroni di casa (16-32) alla prima sirena.

Il copione non cambia nella seconda frazione: quando i biancorossi cercano di riavvicinarsi, i campani rispondono presente con le triple di Caroti e Mascolo, e a metà quarto sono ancora in doppia cifra di vantaggio (25-39) nonostante i canestri dall’arco di Simioni e Denegri. Alla Dole, allora, servono delle buone giocate difensive per trovare punti in transizione e tornare a -10, costringendo coach Vitucci a fermare il gioco al 16’; l’interruzione serve, perché Nobili e Mascolo confezionano quattro punti in fila, ma Rimini risponde con un altro mini-parziale rientrando prima in singola cifra di svantaggio (34-43) e poi a due possessi di distanza (39-45) con la tripla di Alipiev: nuovo timeout gialloblù al 19’. Mascolo schiaccia dopo una carambola sfortunata per la Dole e Porter fa 2/2 in lunetta, con la partita ora aperta e le squadre che tornano negli spogliatoi sul 43-49.

La Dole torna in campo con la tripla di Marini e l’and one di Camara e soprattutto con una difesa aggressiva che costringe Scafati a diverse palle perse, ma non riesce a trovare i punti del pareggio: con la pressione che si fa sentire da una parte e dall’altra, lievitano gli errori al tiro e al 24’ è 49-53. Ne approfitta Scafati per allungare di nuovo, 54-61 nonostante cinque in fila di Tomassini, e la panchina biancorossa chiama minuto al 26’: si torna in campo con le triple ancora per Tomassini e per Allen e il distacco invariato per più di 2’ in cui nessuno muove il tabellone: gli ultimi canestri sono di Denegri e Gentile, per il 61-66 del 30’.

Si segna poco nei primi minuti dell’ultima frazione: la Dole muove il tabellone solo dalla lunetta, un punto a testa per Simioni, Tomassini e Porter, mentre Gentile segna per gli ospiti; l’appoggio al volo di Porter vale il -2 (66-68) e allora anche i campani fermano il gioco al 33’, uscendo alla perfezione dal timeout con Mascolo. I padroni di casa continuano a cercare l’aggancio, ma la Givova è brava a rispondere colpo su colpo; una palla persa biancorossa vuol dire timeout Rimini al 37’ (70-74), ma ancora una volta è Mascolo a colpire in penetrazione. La Dole non da segni di resa, ma Scafati vuole conquistare la promozione e non lascia a Tomassini e compagni alcuno spiraglio: a 43” dalla fine, coach Dell’Agnello chiama timeout (73-80) ma la tripla di Denegri è buona per le statistiche. La Givova Scafati vince 76-80 e conquista la Serie A.

Forza Rimini!!!

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Ufficio Stampa Dole Basket Rimini

 

Foto: Nicola De Luigi

 

Dole Rimini-Givova Scafati, pre partita con coach Sergio Luise

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25/04/2026

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Dole Rimini-Givova Scafati, pre partita con coach Sergio Luise

Le parole di coach Sergio Luise alla vigilia di Dole Rimini-Givova Scafati, 38esimo e ultimo turno della stagione regolare di serie A2 Old Wild West. Si gioca domenica (26 aprile), al Flaminio, con palla a due alle 18.

Forza Rimini!

Pre partita con coach Luise

[ Pre partita con coach Luise](https://4izpe.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/6rqJfgq8dINmO7fXFi5DMjip8Ms/81OUwI_w4eJH)

 
 
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Ufficio Stampa Dole Basket Rimini

 

Dole Basket Rimini - Alla scoperta della Givova Scafati

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24/04/2026

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Dole Basket Rimini  - Alla scoperta della Givova Scafati

Da una parte una squadra ancora alla ricerca dell'accesso diretto ai play-off, dall'altra una che in caso di successo sarebbe ufficialmente in Serie A. Sarà uno scontro incandescente quello che si terrà al Flaminio, domenica 26 aprile alle 18, tra la Dole Rimini e la Givova Scafati, un epilogo spettacolare per una regular season che ha regalato continui colpi di scena dalla prima all'ultima giornata.

Il roster campano, formato da una serie di giocatori plurivincitori del campionato di A2 e con grande esperienza anche in massima serie, è riuscito a risalire la classifica a suon di vittorie, ben 11 nelle ultime 12 (di cui otto consecutive) e 14 su 17 partite del girone di ritorno, un ritmo incessante che nessun'altra squadra è riuscita a mantenere e che ha permesso alla squadra dell'ex Brindisi e Treviso Francesco Vitucci, al quale è stata affidata la squadra da novembre, di rimediare alla prima parte di stagione sottotono e di concedersi il lusso di affrontare l'ultimo turno di campionato da capolista.

Uno dei tanti punti di riferimento scafatesi è il playmaker titolare Bruno Mascolo, giocatore talmente completo da essere miglior rimbalzista (5.6), miglior assistman (5.2) e secondo miglior realizzatore della squadra con 14.6 punti ad allacciata di scarpe, frutto della sua tendenza a sfruttare la sua grande forza fisica con penetrazioni a canestro (48% da due in nove tentativi) ma anche della sua pericolosità da oltre l'arco (34%). Non è ottima la sua percentuale dalla linea della carità (70%) così come quella dell'americano Caleb Walker (56%), top scorer dei campani con 16.7 punti di media e tra i migliori tiratori da oltre l'arco di tutto il campionato (43% in più di cinque tentativi). Nel ruolo di ala piccola non manca l'esperienza con l'ex capitano di Trapani Marco Mollura, che nell'arco della stagione ha aumentato notevolmente le sue percentuali al tiro (7.4 punti col 51% da due e 39% da tre), mentre l'ala grande è Terry Allen, giocatore più perimetrale che interno e quindi estremamente pericoloso da situazioni di scarico e Pick & Pop che lui converte in 14.1 punti (52% da due, 40% da tre e 84% ai liberi), ai quali abbina 5.6 rimbalzi e 1.2 assist. Chiude il quintetto il classe 1991 Antonio Iannuzzi, pivot ex tra le altre di Napoli, Mantova e Nardò che in 19 minuti di utilizzo segna 5.8 punti con il 62% da due.

Non basta l'estro degli esterni titolari? Ecco che allora coach Vitucci può contare, dalla panchina, su elementi altrettanto talentuosi come Lorenzo Caroti, Stefano Gentile, Adrian Chiera e Saverio Bartoli: il primo, al sua decimo anno in A2 e campione lo scorso anno con Udine, sta vivendo una delle sue migliori stagioni della carriera a livello realizzativo con i suoi 9.8 punti in sette tentativi dal campo, mentre il secondo è stato l'assoluto colpo di fine mercato della seconda serie: Monferrato, Cantù, Reggiana, Virtus Bologna, Sassari e Napoli sono solo alcune delle squadre che hanno fatto parte dell'immensa carriera del nativo di Maddaloni, già vincitore tre volte della Serie A2 e autore di 9.8 punti nei suoi primi quattro match con Scafati. Il terzo è il principale ex di turno della giornata (2.5 punti in meno di 8 minuti di media) mentre il quarto, arrivato a stagione in corso, è il peggior realizzatore della squadra con 2.5 punti di media, ma in grado di dare grande solidità nella metacampo difensiva. La lunghezza della panchina si trasmette anche nel reparto lunghi, prima con un "mezzo lungo" come Nazzareno Italiano, espertissimo della categoria e giocatore molto fisico con il 45% da tre punti, e Nicolò Nobili, uno dei reduci dall'avventura di inizio anno di Bergamo che, oltre a segnare 2.9 punti a partita, dà un importante apporto di energia e atletismo.

Scafati è una squadra molto offensiva, con grande potenziale a livello di produzione di punti e che tira molto bene da tre avendo giocatori in grado di colpire da fuori l'arco. È chiaramente un team che fa dell'attacco la sua arma principale, con tante soluzioni di Pick and Roll e che tende a fare sempre un punto in più degli avversari, ma in difesa è in grado di mettere fisicità e durezza e di essere spesso aggressiva sulla palla, cercando di pressare i palleggiatori avversari. 

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