"Cresciuta tanto grazie a compagne e staff"
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06/06/2026
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Non si esaurisce l'aria di festa in casa OSGB Volley dopo la storica promozione in Serie A3 maturata grazie al successo nel derby con Forlì ed il conseguente stop di Valdarno con San Giorgio Piacentino. Un gruppo giovane, coeso, capace di fare squadra dentro e fuori dal campo. Così la squadra di Campagnola ha conquistato l'accesso nella nuova terza divisione nazionale femminile e non ha intenzione di fermarsi. A ripercorrere le tappe salienti della vittoriosa cavalcata giallonera è Dajana Gruda: "La consapevolezza di poter stare in alto è arrivata abbastanza presto perchè fin dall'inizio avevamo fissato l'obiettivo di puntare in alto. Con il passare delle partite abbiamo capito che non si trattava solo di "stare in alto", ma di poter davvero lottare per la promozione. Raggiungerla è stato un traguardo stupendo, che abbiamo vissuto con grande emozione e orgoglio. Personalmente sento di essere cresciuta molto, soprattutto a livello mentale. Ho imparato a gestire meglio la pressione, a essere più costante e a credere di più nelle mie capacità. Anche dal punto di vista tecnico e di gioco sono migliorata, grazie al confronto quotidiano con le mie compagne e al lavoro con lo staff, che mi hanno spinta a dare sempre il massimo. È stata una stagione che mi ha arricchita sia come giocatrice che come persona".
Dalla maturità in campo a quella imminente tra i banchi: "Per me conciliare sport e studio è sempre stata una priorità. Fin da piccola ho messo lo sport al primo posto, ma ho sempre trovato il modo di ritagliarmi il tempo per lo studio. È una questione di organizzazione e di passione: quando ti piacciono le cose, riesci a trovare l'equilibrio giusto".
I primi passi in famiglia poi l'inizio di una meravigliosa avventura: "La mia passione per la Pallavolo nasce quando avevo 5 anni, grazie a mia mamma che da giovane giocava e mi ha spinta a provare questo sport. Da quel momento non l'ho mai lasciato: ho continuato a giocare con costanza e impegno. Per quanto riguarda il mio ruolo, sono sempre stata centrale fin dall'inizio del mio percorso. È una posizione che mi si addice e in cui mi trovo davvero bene, sia per le caratteristiche tecniche che per il modo in cui mi permette di vivere la squadra in campo".
Giovanissima ma con sulle spalle diverse esperienze accrescitive fino all'apice toccato poche settimane fa: "Il ricordo sportivo a cui sono più legata è sicuramente la vittoria del campionato e la promozione conquistata con la mia squadra quest'anno. È stato un momento che racchiude tutto il lavoro, i sacrifici e l'impegno di una stagione intera, ma soprattutto la forza del gruppo che si era creato. Con questa squadra è nato qualcosa di speciale fuori e dentro al campo. Ci siamo trovate subito, sia con le ragazze che con lo staff, e si è creata un'atmosfera di fiducia e sostegno reciproco. Nessuna giocava solo per sè stessa: ogni punto, ogni difesa, ogni incoraggiamento era per il bene del gruppo. Anche nei momenti più difficili non ci siamo mai lasciate abbattere, perchè sapevamo di poter contare l’una sull’altra. Io arrivo anche da un percorso nelle categorie giovanili, e proprio lì ho costruito le basi sia tecniche che umane. Quell'esperienza mi ha aiutata tantissimo".
Tornando alla maturità, la classe 2007 ne dimostra tanta abbinandola a umiltà e perseveranza con visione prospettica: "Guardando indietro, rifarei tutto quello che ho vissuto, perchè ogni esperienza, anche le più dure, ci ha rese più unite e mi ha aiutata a crescere. Forse l'unica cosa che eviterei è lasciarmi prendere troppo dall'ansia prima delle partite importanti: con il tempo ho capito che la serenità aiuta a rendere meglio in campo. Voglio ringraziare le ragazze di questa squadra, che ho conosciuto quest'anno: ognuna di loro ha lasciato un segno importante dentro di me. Un grazie speciale va anche al coach, che mi ha aiutata a credere di più in me stessa, sia in campo che fuori, spingendomi sempre a dare il massimo. E grazie a mamma e papà, che non sono mai mancati a una mia partita. Il loro supporto è stato fondamentale per me. Sono state una stagione e un gruppo che non dimenticherò mai". Un anno magico si chiude, altri ne verranno per chi come Dajana ha tanti sogni nel cassetto e merita di vederli esauditi per la ragazza di valore e valori, prima che atleta, che è.
Davide Maddaluno
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