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09/09/2026
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Pallacanestro Fortitudo Bologna - Presentati Tommaso Guariglia, l Todor Radonjic e il responsabile operativo Francesco Loreti.
GUARIGLIA E RADONJIC: "UN SOGNO ESSERE IN FORTITUDO ASSIEME"
Settembre 8, 2026
Giornata di presentazioni ufficiali all'Amatì Design Hotel di Zola Predosa, dove la Flats Service ha fatto conoscere alla stampa tre nuovi protagonisti della stagione 2026/27: il centro Tommaso Guariglia, l'ala Todor Radonjic e il responsabile operativo Francesco Loreti.
A fare gli onori di casa è stato proprio Loreti, arrivato a Bologna dopo tre anni a Cento, dove ricopriva il ruolo di team manager. "Buon pomeriggio a tutti, è per me un piacere essere qui a rappresentare il Club in questo giorno. Il primo pensiero mio, della società e di tutta la squadra è per Umberto Stazzonelli: a lui facciamo un grosso in bocca al lupo e un augurio di una pronta guarigione. Oggi presentiamo due giocatori che lo staff, con in testa coach Cavina, ha fortemente voluto per rinforzare il gruppo sia dal punto di vista tecnico sia morale. Parliamo, infatti, di due ragazzi che ho avuto la fortuna, ma potrei dire la sfortuna, di avere avuto come avversari nei miei anni a Cento, e per questo ne conosco a fondo il valore. Non parlerò del lato tecnico, che voi conoscete bene, visto che abbiamo di fronte due atleti di indiscusse qualità per la categoria, quanto più dell'aspetto umano che per la Fortitudo, e in particolare per la sua governance formata da Matteo Gentilini e Rossano Guerri, è fondamentale nella scelta di chi deve vestire la maglia biancoblu. E queste prime settimane ci rendono e mi rendono più che soddisfatto della scelta".
Tommaso Guariglia - Perché hai scelto la Fortitudo e cosa ti aspetti? "Lo scorso anno la mia stagione è finita in anticipo per l'eliminazione nei quarti, quindi ho avuto tempo per valutare il futuro; ho avuto proposte dalla serie A, a 28 anni ho pensato di poter fare uno step di categoria, ma l'offerta della Fortitudo ha cambiato le carte in tavola. Quindi, mentre mi allenavo, ho iniziato ad immaginarmi al PalaDozza e ho fatto questa scelta istintiva: era una occasione da non farmi scappare, magari sognando di fare gli stessi passi di un giocatore che ho sempre amato come Galanda: l'altro giorno l'ho visto a Bologna quando abbiamo affrontato Pistoia e mi sono sentito in soggezione. Me lo ricordo che ero piccolo e che mi ispiravo al suo modo di giocare. Anche uno come Myers mi ha dato tanti consigli nell'ambito comportamentale all'inizio della mia carriera".
Quindi la Fortitudo è la tua serie A? "I giocatori non si sentono mai arrivati e non si accontentano mai, ma a volte è giusto guardarsi indietro, mettere in risalto il proprio passato e capire dove sono arrivati. La mia presenza qui è un riconoscimento per quanto fatto, ed essere qui è uno dei momenti più importanti della mia carriera".
L'impatto con la piazza? "Spesso i giocatori arrivano nelle piazze dicendo sempre che è il loro sogno. Qui abbiamo avuto 2500 spettatori in una amichevole estiva, cifre che tante volte altre squadre non raggiungono nemmeno in campionato. La Fortitudo la capisci solo quando hai i piedi dentro, e l'impatto è stato qualcosa di mai visto prima. Aggiungo che l'idea di sposare questo progetto è nata per capire cosa possa essere giocare in una piazza così importante e appassionata".
Le prime uscite. "Abbiamo avuto modo di disputare amichevoli di prestigio, contro formazioni importanti, quattro delle quali di A e abbiamo portato a casa buoni risultati e questo è il segno che raccogliamo i frutti di quello che seminiamo in palestra tutti i giorni. Adesso affrontiamo due club che saranno protagoniste nel nostro campionato, prima Rieti, la mia ex squadra, poi al PalaDozza contro Livorno".
Il rapporto con Cavina e con i compagni? "Ci sono state settimane di lavoro duro, le prime due sono state utili per assorbire i concetti del coach e le altre due per metterli in campo. Ci sono state amichevoli con risultati di prestigio, vittorie contro squadre di A, ora affronteremo le nostre 'compagne di classe' per aumentare il nostro livello. Come compagni, a parte Todor, c'è Fantinelli che è il punto di riferimento di tutto, ma ci stiamo trovando bene con tutti i responsabili dello staff. Noi arriviamo tutti i giorni ad allenamento con il sorriso anche se le temperature sono toste, e lavoriamo per toglierci soddisfazioni".
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