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Serie A1/F - la Casalgrande Padana attende Ferrara

al pala Keope è di nuovo “Superclásico”

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30/10/2026

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La *serie A1 di pallamano femminile* si appresta a riprendere la propria corsa, dopo il fine settimana di pausa legato agli impegni della Nazionale maggiore. In agenda c'è il sesto capitolo del campionato, che prevede l'autentico e infinito “Superclásico” emiliano: *sabato 31 ottobre*, al pala Keope, la *Casalgrande Padana* ospiterà la Securfox Ariosto Ferrara rinnovando così un appuntamento ormai più che tradizionale. Fischio d'inizio fissato per l'abituale orario delle *18,30*.

Come di consueto, anche stavolta non mancherà la* diretta gratuita e integrale su Pallamano Tv*. E' il canale Youtube della Figh, disponibile a questo link:
. Sempre sullo stesso portale, sarà possibile seguire i confronti anche in differita: le immagini con tanto di commento verranno rese disponibili pochi minuti dopo la sirena finale.

QUI CASALGRANDE PADANA. Charity Iyamu *ha fatto parte della già menzionata spedizione azzurra: protagonista di un duplice confronto con la Bulgaria, valevole per le qualificazioni ai Mondiali 2027. Nel duello di giovedì 22 ottobre a Kranevo, l'Italia ha prevalso 23-27: anche grazie al buon contributo del terzino casalgrandese, autrice di due realizzazioni personali. Domenica 25 ottobre la gara di ritorno, sul parquet toscano di Follonica: in questo caso il confronto si è chiuso sul 27-27. La selezione tricolore allenata dal dt Martin Albertsen ha così ottenuto l'accesso al secondo turno di qualificazione, previsto per il prossimo aprile.

“E' stata un'esperienza davvero bellissima, in primo luogo perchè sono riuscita a rientrare nel giro della Nazionale maggiore *– sottolinea *Charity Iyamu*, nel commentare proprio i due recenti incontri con la compagine esteuropea – *Inoltre all'interno del gruppo azzurro si avverte un ambiente davvero motivante, contraddistinto da un'effettiva e proficua unità d'intenti. L'accesso al secondo turno è l'obiettivo che ci siamo prefisse in modo chiaro fin da sùbito, con la massima convinzione e senza cedere spazio a titubanze. Una meta che abbiamo raggiunto, anche grazie alle sapienti indicazioni e ai puntuali consigli che il dt Albertsen ha saputo darci. Tutte noi eravamo e siamo tuttora animate dalla robusta volontà di manifestare appieno il nostro valore: dimostrando così di poter davvero meritare un posto all'interno dei prossimi Mondiali. Per quel che concerne il mio rendimento personale, sono senza dubbio contenta per ciò che sono riuscita a esprimere in Bulgaria: viceversa a Follonica avrei potuto fare qualcosa di meglio, ma comunque spero ugualmente con forza che l'allenatore arrivi ad assegnarmi ulteriori possibilità nei prossimi raduni azzurri”.

Il discorso si sposta poi sulla Casalgrande Padana, che in tutta evidenza sta attraversando un buon momento. Il segmento centrale del mese di ottobre, prima della sosta, si è rivelato alquanto prolifico per l'organico allenato da Elena Barani: artefice di ben due successi su tre incontri.
Nella fattispecie la formazione ceramica ha avuto la meglio al Keope contro Mestrino (35-27, sabato 10) e poi sul parquet bresciano di Leno (21-22, sabato 17): nel mezzo, la sconfitta sull'ostico campo altoatesino della super potenza Bressanone (33-26, mercoledì 14).

“In effetti, siamo in un periodo gratificante* – conferma Charity Iyamu – *Nella fattispecie, contro Mestrino abbiamo sviluppato l'atteggiamento giusto fin dai primissimi minuti: un'indole caratterizzata dalla chiara volontà di mostrare appieno tutte le doti della nostra pallamano, senza al tempo stesso lasciarci condizionare dalla situazione o dalle prerogative delle avversarie di turno. Peraltro provenivamo dalla severa sconfitta casalinga contro la fuoriserie Jomi Salerno: di conseguenza la solida intenzione di riscattarci, per giunta davanti al nostro pubblico, ci ha ulteriormente aiutate a fare la differenza. A Leno il compito è stato un po' più arduo, e l'andamento stesso della partita lo dimostra: gara intensissima fino all'ultimo secondo, contro una squadra di indubbio talento come quella gialloblù lombarda. Tuttavia, in terra bresciana è emersa in modo rilevante la nostra capacità di reagire alle difficoltà: una capacità ben sorretta dal reale spirito di squadra che ci caratterizza. Peccato per Bressanone, ma non è certo il caso di abbondare con i piagnistei, ci mancherebbe altro:
anche quest'anno credo che tutte incontreranno severi ostacoli in Alto Adige, comprese le fuoriserie Erice e Salerno”.

Ora, in questo ennesimo e imminente “Superclásico”, la timoniera casalgrandese Elena Barani potrà contare sull'organico quasi al completo: a disposizione anche Matilde Giovannini, che peraltro era già a referto in quel di Leno. Ancora ferma invece Marianna Orlandi. *“Quando il campionato conosce una sosta, è sempre difficile ripartire* – osserva il terzino biancorosso, classe 2005 – *Allo stesso modo, il compito di mantenere il necessario ritmo-partita non rientra mai tra i più semplici. In compenso le pause sono utili per riprendere energie preziose dal punto di vista fisico, e anche per affinare alcuni aspetti che devono essere perfezionati. Nel nostro caso, ritengo che la necessità primaria stia nel consolidare la fase difensiva: che già può contare su una buona dose di efficienza, ma tutte noi potremmo renderla ancora più efficace e non a caso stiamo lavorando proprio su questo. Poi, complessivamente parlando siamo in buona forma: non solo dal punto di vista del morale, ma anche sotto il profilo fisico. Siamo quindi pronte per affrontare un appuntamento che come sempre vale tantissimo, e non mi riferisco soltanto alla classifica: quello con Ferrara è infatti il nostro derby per eccellenza, il Derby con la D maiuscola”.

Charity Iyamu analizza poi la situazione delle avversarie di turno: *“Il fatto che la Securfox Ariosto sia ancora a secco di vittorie non deve affatto trarre in inganno sulle potenzialità rosanero. Stiamo parlando di un'ottima squadra, che peraltro rispetto allo scorso anno si è rinforzata con innesti di notevole calibro: la brasiliana Eduarda Engel, l'argentina Gimena Battiston, la tunisina Tahani Ammar, l'italo-argentina Micaela Bustos. Noi stiamo comunque preparandoci al meglio, considerando ogni minimo dettaglio e tenendoci ben alla larga da ogni inutile supponenza.
Peraltro avremo la platea dalla nostra parte, e ciò rappresenterà di certo un ottimo aiuto nell'evitare di incappare in ansie o nervosismi”.

Oltretutto, il duello tra Casalgrande Padana e Ferrara riveste un rilievo di primo piano pure nell'ottica dell'accesso alla Coppa Italia: come è noto, ad accedere a tale competizione saranno le prime otto classificate al termine della fase di andata del campionato. Le biancorosse appaiono già sulla buona traiettoria per ottenere la qualificazione, e un successo nel derby permetterebbe di ravvivare ancora di più l'ottimismo in chiave Coppa. *“Credo proprio che la Securfox Ariosto insegua i nostri stessi obiettivi* – rimarca il terzino casalgrandese – *D'altro canto noi non inseguiamo soltanto la qualificazione, che pure vorremmo mettere in cassaforte prima della sosta natalizia: nelle nostre menti c'è pure l'irrinunciabile intenzione di arrivare al miglior piazzamento possibile, così da avere un abbinamento non così sfavorevole o quantomeno non proibitivo nei quarti di Coppa Italia”.

QUI SECURFOX ARIOSTO FERRARA.* Le “Volpi” allenate da Mattia Melis provengono dalla sconfitta del 17 ottobre, nel confronto interno con Cassano Magnago: 28-38. Tuttavia, in precedenza la compagine capitanata dalla rubierese Katia Soglietti è riuscita a rimuovere lo zero in classifica: lo scorso 3 ottobre, con il 33-33 sul campo di Mestrino. Lo scorso anno Ferrara è retrocessa, ma poi la discesa in A2 è stata annullata a seguito dell'allargamento dell'A1: similmente a quanto avvenuto con Mezzocorona. E *Maria Fernanda Marrochi Ongay* parte proprio dalla passata stagione: *“Rispetto al 2025/26, quando abbiamo chiuso totalizzando solo 7 punti in 22 partite, stavolta possiamo contare su una squadra molto più competitiva* – evidenzia la pivot in forza alla Securfox Ariosto – *Peraltro, le nuove arrivate hanno ritoccato all'insù il nostro livello di qualità tecnica. Ciò che ci sta mancando non è la competitività, ma piuttosto la solidità in campo. Per i primi 15-20 minuti sappiamo esprimerci alla pari con squadre anche più forti della nostra, ma poi ci disuniamo alla prima difficoltà. E da lì, tutto diventa un'ansiosa rincorsa. Di conseguenza, i maggiori problemi da risolvere sono soprattutto mentali. Lo scorso anno sapevamo di avere problemi, mentre adesso sappiamo di avere un potenziale maggiore: e questa consapevolezza finisce paradossalmente per pesarci, quando le cose non girano bene”.

“Adesso dobbiamo fare i conti con qualche acciacco qua e là, come è normale e quasi fisiologico in questo periodo dell'annata agonistica* – prosegue la pivot italo-uruguaiana – *In compenso non abbiamo infortunate, ci stiamo allenando al completo e non è affatto cosa da poco. Lo spirito di gruppo non ci manca, e la volontà di riscattarci neppure: inoltre la sosta del campionato ci ha aiutate parecchio, nel lavorare in maniera proficua e senza assilli. Con l'obiettivo di cercare maggiore solidità mentale, e una gestione del pallone che sia ancora più efficiente. La pausa ci ha fatto davvero benissimo, lo dico sinceramente: era proprio ciò che serviva per allenarci senza avere addosso la pressione del risultato”.

Maria Fernanda Marrochi Ongay traccia poi un ritratto della Casalgrande Padana: *“Le biancorosse hanno totalizzato 2 vittorie su 3 partite nell'arco di appena 7 giorni, e sono cifre che significato tanto* – sottolinea la pivot rosanero, classe '88 – *Stiamo quindi parlando di una squadra che ha sicuramente gambe e testa: oltretutto, Elena Barani sta riuscendo a conferirle ulteriore continuità di rendimento. Senza dimenticare il ritmo: la Padana ha vinto a Leno, pur essendo arrivata all'intervallo con uno svantaggio di 5 reti rispetto alle bresciane. Ciò significa anche che Casalgrande ha una scorza caratteriale simile alla nostra, una dote che però in questo momento le biancorosse sanno esprimere con maggiore evidenza. E poi, stiamo per fronteggiare avversarie che possono contare su una robusta retroguardia: e guarda caso, la difesa è l'assetto su cui adesso come adesso stiamo facendo più fatica. Dovremo fare grandissima attenzione alle principali fromboliere Charity Iyamu e Irene Stefanelli, ma la Padana è comunque ricchissima di grandi nomi: Alessia e Simona Artoni, la capitana Francesca Franco, l'ex di turno Elisa Ferrari…”

“Nonostante tutto, io continuo comunque a pensare che il pala Keope possa essere il luogo giusto per ottenere la nostra prima vittoria stagionale* – afferma Maria Fernanda Marrochi Ongay – *Noi abbiamo velocità e gamba, esperienza dove e quando conta, e una chiara fame di vittoria. La Casalgrande Padana ha senza dubbio quanto serve per collocarsi stabilmente nella parte sinistra della graduatoria, ma è pure una squadra che soffre se la si fa correre tanto e se si riesce a spezzare il suo ritmo: sono proprio le prime mosse che cercheremo di effettuare, nell'intento di cogliere un blitz che per noi significherebbe moltissimo sia in ottica salvezza sia in chiave Coppa Italia”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. *La *sesta giornata *si giocherà interamente sabato 31 ottobre: le altre partite sono Trapani-Jomi Salerno, Cassano Magnago-Conversano, Germancar Nuoro-Leno, Sirio Toyota Teramo-Alì Best Espresso Mestrino e Ac Life Style Erice-Bressanone Südtirol.

Classifica: *Cassano Magnago e Bressanone Südtirol 10 punti; Ac Life Style Erice 9; Jomi Salerno* 7; Sirio Toyota Teramo*, *Casalgrande Padana* e Trapani *6*; Leno, Germancar Nuoro e Conversano 4; Alì Best Espresso Mestrino e Securfox Ariosto Ferrara 1; Cellini Padova e Mezzocorona 0. *Jomi Salerno e Sirio Toyota Teramo hanno disputato una partita in meno.

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