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Calcio

San Marino Academy - Tavagnacco 3-2

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23/05/2022

San Marino Academy - Tavagnacco 3-2

foto FSGC

 

 

La San Marino Academy voleva dare un lieto fine alla propria stagione: obiettivo riuscito al termine di una partita che è stata un'altalena di emozioni, risolta solo al 5' di recupero grazie a Jansen, autrice di una doppietta proprio come all'andata. Pochi minuti prima quel il Chievo Verona aveva messo al sicuro i tre punti nello scontro diretto con il Cortefranca. Sarebbe stata terza in classifica, la squadra gialloblù, se la San Marino Academy non avesse deciso di regalarsi un pazzo finale di gara, simili ad altri vissuti in passato, in Serie B e non solo. In piena zona Cesarini le Titane hanno contro-ribaltato il Tavagnacco dopo che quest'ultimo aveva fatto lo stesso con loro al tramonto della prima frazione. Procedendo con ordine, la San Marino Academy, al fischio d'avvio, aveva una sola strada percorribile per chiudere a podio senza dover guardare ai risultati degli altri campi, più nello specifico a quello del Chievo Verona: vincere. L'altra idea era quella di centrare tre vittorie consecutive, striscia mai raggiunta in stagione. Il piano iniziale di aggredire il Tavagnacco porta frutti: dopo neanche 3' Massa cerca a centro area Jansen che sceglie di servire Barbieri, in grado anche di controllare la sfera, all'ingresso dell'area piccola, prima di spedirla alle spalle di Beretta. Il vantaggio trovato e il caldo soffocante impongono oculata gestione delle forze. L'Academy sceglie di controllare la partita, cercando subito il 2-0 con Jansen (pallonetto dalla lunga distanza, fuori) ma soprattutto facendo muove e stancare il Tavagnacco. La condotta di gara è buona, ma il pericolo è rappresentato dalle disattenzioni e dalle mischie. Da una palla persa a centrocampo origina una ripartenza che il Tavagnacco sviluppa sulla corsia di destra: Milan trova sul secondo palo Ferin, che si ritaglia lo spazio per un tiro agevole mancando clamorosamente il bersaglio dal cuore dell'area. Poco dopo, su angolo, Rossi stacca ma incorna alto. L'Academy continua a tessere le proprie trame avvicinando il raddoppio poco dopo il quarto d'ora: Barbieri resiste alla pressione di Rossi e serve un cross al bacio per Jansen, che schiaccia di testa nell'area piccola trovando sulla traiettoria Beretta. Alla mezz'ora, azione molto simile: stavolta è da destra che Barbieri serve una compagna in area; il cross della 45 è perfetto per l'inserimento di Kuenrath, che ci arriva con troppo slancio e non riesce a prendere bene la mira. Il Tavagnacco torna a farsi vedere nella tre quarti avversaria con il mancino fuori misura di Tuttino ed il cross troppo potente Grosso, arrivata sul fondo dopo un'altra palla sanguinosa persa dall'Academy. Si arriva così al tramonto della prima frazione, con un Tavagnacco decisamente crescente. Le prove generali del'1-1 sono in un colpo di testa di Ferin che termina di poco alto. Una manciata di minuti dopo - siamo al 44' - Milan riesce a girare in rete in pallone recapitatole da Stella direttamente dalla bandierina, regalando al Tavagnacco un pareggio che avrà vita brevissima. Già perché, nell'azione immediatamente successiva, Kongouli prima manda in porta Milan, fermata dall'uscita profondissima di Montanari; poi è la stessa greca a raccogliere il pallone respinto dall'estremo di casa e ad infilare la porta sguarnita con un preciso pallonetto. 

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La doccia gelata vale qualche urlaccio di Alain Conte nell'intervallo, ma non una replica immediata ad inizio ripresa da parte delle ragazze di casa. Queste ultime si proiettano con volontà ed impegno nella tre quarti avversaria, ma la verità è che, almeno nelle battute iniziali, è il Tavagnacco ad avere le occasioni migliori. La prima di esse dopo 3', quando Ferin prova a disturbare Montanari sul cross di Grosso ed il portiere di casa è costretto ad un doppio intervento per evitare guai. L'Academy colleziona calci d'angolo in quantità industriali che però non portano pericoli alla porta di Beretta, se si eccettua un colpo di testa in anticipo di Jansen che, deviato, termina la sua corsa piuttosto lontano dai pali. Ben più determinata è la formazione friulana nella ricerca della porta, ovvero del punto della tranquillità: ci vogliono i riflessi e la concentrazione di Montanari per evitare il 3-1 sul destro a filo d'erba di Grosso, potente e preciso. Poi è Tuttino a cercare il terzo gol con un destro dalla distanza scoccato con forza ma non troppo angolato: qui Montanari blocca addirittura. Conte sa che una sconfitta farebbe certamente evaporare il terzo posto, il pareggio molto più che probabilmente. Così getta nella mischia tutte le attaccanti tenute inizialmente a riposo. Entrano in successione Papaleo e Alborghetti, e qualcosa si muove. La seconda va vicinissima al 2-2 con un destro a giro sugli sviluppi di un angolo: palla di un nulla a lato del palo lontano. La prima si costruisce una opportunità scappando via a Donda e, una volta in area, rientrando sul destro per il tiro diretto: c'è tanta potenza ma non sufficiente angolo, e così l'ottima Beretta può respingere. Non è comunque un intervento che esalti tutte le qualità del portiere del Tavagnacco. Quello arriverà all'84': il suo volo sul colpo di testa di Alborghetti, destinato ad insaccarsi a fil di palo, è qualcosa di clamoroso e vale gli applausi di tutta la tribuna, perfino di quella di fede biancoazzurra. Poi uscirà dal campo, Berretta, per fare spazio alla giovanissima Girardi, classe 2004. Nel frattempo ci si avvicina stancamente ai - tanti - minuti di recupero. Poco prima dell'extra-time, Jansen supera in pallonetto la nuova entrata sfruttando l'assist di tacco di Papaleo e regalando nuove energie alle Titane, consapevoli che a quel punto solo la vittoria avrebbe permesso loro di rispondere al Chievo Verona e quindi di chiudere terze. Jansen fa un secondo tentativo con una palla messa al centro, al volo, sulla quale Girardi sceglie bene il tempo di uscita. Sembra finita, ma non è così: al 5' di recupero Barbieri lancia in profondità l'olandese che sfrutta l'indecisione in uscita di Girardi ed appoggia nella porta sguarnita il pallone del 11° centro personale in campionato e soprattutto del contro-ribaltone "titanico". Si giocherà ancora per un paio di minuti, ma non ci saranno altre sorprese. Conte e le sue ragazze concludono gara e stagione con le braccia al cielo e con un forte grido di liberazione. Non è stata una stagione semplice ed il podio è un risultato che vale. Tanto. 

 

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La SM Academy Femminile chiude in casa col Tavagnacco

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21/05/2022

La SM Academy Femminile chiude in casa col Tavagnacco

foto FSGC

 

Sarà casalingo l'ultimo impegno stagionale della Prima Squadra femminile. Complice un programma dei recuperi che si è spinto fino alle soglie del mese di maggio, non sono passate che poche settimane (16 aprile) dall'ultimo incrocio fra le Titane e il Tavagnacco, loro avversario anche per quel che concerne il congedo di domenica. Ricordi recenti di una vittoria costruita in rimonta, cui le ragazze di Conte, nelle due trasferte successive, non riuscirono a dare seguito. Da due gare a questa parte, però, la San Marino Academy è tornata a sorridere, riuscendo ad arrampicarsi fino al terzo gradino della classifica, in coabitazione con il Chievo Verona ma col vantaggio degli scontri diretti. L'obiettivo della domenica di congedo, dunque, non può che essere quello di chiudere in bellezza, proteggendo una posizione che nell'ambiente biancoazzurro non sarebbe certamente sgradita. "Per come è andata la stagione, ritengo che un terzo posto sarebbe un buonissimo risultato - conferma Francesca Papaleo - Dobbiamo essere del tutto sincere con noi stesse: all'inizio speravamo in qualcosa di più, ma il cammino ha presentato degli ostacoli e delle difficoltà, per cui un podio sarebbe un traguardo molto positivo per noi. Vogliamo chiudere in bellezza, completando il filotto delle tre vittorie consecutive. Sarebbe qualcosa di importante per ripagare tutti, noi giocatrici così come lo staff e la società, per gli sforzi fatti. Purtroppo in stagione ci è mancata un po' la continuità, ma per questo finale puntiamo al massimo che abbiamo a disposizione."

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Continuità che ha rappresentato un po' il tasto dolente perché - continua l'attaccante ex Cesena ed Hellas Verona - "a volte ci è mancata un po' la serenità. Abbiamo qualità ma non sempre siamo riusciti ad esprimerle. Nelle ultime settimane, invece, giochiamo più leggere, e i risultati si vedono. Questa serenità è arrivata in maniera tardiva, purtroppo, e non è figlia di chissà quale stravolgimento. Talvolta in stagione, abbiamo giocato bene ma non ne abbiamo raccolto i frutti. Questo può minare la fiducia in sé stessi e rendere ancora più difficile la parte restante del cammino."

 

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